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info : Katia e Umberto

Il nostro viaggio inizia con un volo da Milano Malpensa in direzione Port Elizabeth (Sud Africa)  facendo scalo prima a Francoforte e poi Johannesburg. Dopo 23 ore di viaggio arriviamo a Port Elizabeth punto estremo del Sud Africa dove iniziamo la nostra breve, ma intensa vacanza. Distrutti dal lungo viaggio raggiungiamo il nostro albergo dove una doccia rigeneratrice ci rimette in forma o quasi.

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L’indomani, dopo aver raccolto tutte le informazioni riguardanti i luoghi più interessanti da visitare partiamo alla scoperta di questa parte del Sud Africa. Approfittiamo di alcuni giorni di permanenza a Port Elizabeth per vedere da vicino le bellezze della città. Partendo dal nostro albergo visitiamo nell’ordine :

DONKIN RESERVE

Monumento  a forma piramidale fatto costruire da Sir Rufane Donkin in memoria della sua ultima moglie Elizabeth dalla quale la città ha preso il nome ed il faro che è diventato la sede della Port Elizabeth Pubblicity Association.

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 FORT FREDERICK

 Costruito nel 1799 dalle forze britanniche a difesa della città.

 ST GEORGE’S PARK

 Si tratta del più vecchio parco di Port Elizabeth dove, oltre a piante secolari, si trovano la piscina cittadina e il Port Elizabeth Cricket Club che , come è possibile vedere dalla fotografia, è frequentato da persone bianche vestite di bianco (riteniamo si tratti di una coincidenza !) 

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Questo parco contiene una moltitudine di piante dai colori vivaci e dai profumi intensi, prati verdi e curatissimi con fiori multicolori.

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CAMPANILE

Costruzione alta 53,5 m situata all’ingresso del porto. Dall’alto di questa torre si ha una visione a 360 ° della città. A dimenticavamo, per raggiungere il punto più alto del Campanile , si devono “scalare” 204 gradini.

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SNAKE PARK e TROPICAL HOUSE 

Qui si possono vedere il temutissimo mamba verde conosciuto anche come il serpente dei 7 passi, piante tropicali e tantissime varietà di uccelli variopinti.

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OCEANARIUM

Immensa piscina dove si possono ammirare una moltitudine di pesci tra i cui simpatici delfini e i “regali” pinguini.

Di fronte all’ Oceanarium  si trova la spiaggia della città luogo di ritrovo per turisti e amanti del surf. Questa zona è considerata la più vivace e mondana della città. Anche noi , su consiglio di alcuni amici, trascorriamo una gradevole serata in uno dei tanti ristoranti che si trovano sulla spiaggia. Chi viene in Africa non può non vedere da vicino gli imponenti e curiosi elefanti. Cosi anche noi ci organizziamo e con un gruppo di tedeschi, inglesi e alcuni immancabili italiani visitiamo uno dei più importanti parchi del Sud Africa dove vivono centinaia di elefanti, l’Addo Park. Il parco si trova a 72 km da Port Elizabeth e si estende su una superficie di 14.754 ettari. La macchia di Addo è un groviglio di rampicanti e di alberi a basso fusto . Accanto alla numerosa popolazione di elefanti , si possono ammirare, se si è fortunati, il rinoceronte nero , il bufalo e un gran numero di antilopi.

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La nostra guida ci spiega come si svolge la vita nel parco , ci mostra gli elefanti più anziani e quelli più giovani e ci conduce in uno dei tanti punti di osservazione costruiti vicino alle pozze d’acqua dove si abbeverano gli elefanti e da cui è possibile scattare bellissime e suggestive fotografie.

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Il giorno dopo lasciamo Port Elizabeth a bordo di un’autovettura affittata all’aeroporto per dirigerci al TSITSIKAMMA NATIONAL PARK ubicato tra la foce del fiume Groot , vicino a Humansdorp e Plettenberg Bay a 170 km da Port Elizabeth. Entriamo nel parco , dopo aver parcheggiato la nostra auto ed attraverso un percorso guidato (cartelli di legno incisi) visitiamo la foresta che si sviluppa attorno all’ imponente BIG TREE un albero secolare dalle dimensioni “extra”.

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Proseguiamo la nostra visita dirigendoci verso la riva del mare per ammirare l’imponenza e la bellezza dell’Oceano Indiano. Altra tappa della nostra visita nel TSITSIKAMMA NATIONAL PARK è lo Storm river il fiume che nasce dalle montagne del TSITSIKAMMA e sfocia nell’Oceano Indiano.

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Attraversiamo infine il ponte pedonale sullo stesso fiume 

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(sconsigliato a chi soffre di vertigini !) per ritornare poi nello STORM RIVER VILLAGE dove ceniamo e pernottiamo. Durante la cena il gruppo di cuoche e cameriere “mettono in scena” un piccolo spettacolino per i turisti intonando canti tipici sudafricani lasciandoci senza parole per il fuori programma. Ripartiamo quindi sulla strada N2 in direzione KNYSNA passando per Plettenberg Bay dove ci fermiamo per scattare alcune fotografie. Superata KNYSNA puntiamo verso George da dove partiremo per visitare le Cango Caves. A George pernottiamo “Bed and breakfast” in una bella e confortevole villetta  in perfetto stile britannico. L’ambiente è molto tranquillo e la signora che gestisce con il marito la casa, ci informa che George è una cittadina molto tranquilla e abbastanza sicura. Per cena ci facciamo consigliare , sempre dalla signora di cui sopra, un ristorantino dove mangiamo e beviamo senza spendere molto. L’indomani lasciamo George e partiamo per le Cango Caves situate a 29 km da Oudtshoorn e definite da molte guide turistiche fra le più belle grotte di calcite del mondo.Arriviamo alle Cango Caves abbastanza presto e dopo aver parcheggiato la nostra autovettura ci dirigiamo alla cassa per acquistare i biglietti d’ingresso. Qui scopriamo che per la visita possiamo scegliere fra tre tipi di percorso : Normal, Medium e Adventure ; quest’ultimo prevede un passaggio in una strettoia con un diametro massimo di 30 cm (wahoo!). 

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Senza nessun indugio scegliamo il percorso Adventure e con lo spirito di Indiana  Jones (o quasi ! ) partiamo alla scoperta delle grotte. Durante la nostra vista incontriamo persone provenienti da altre paesi e con loro scambiamo opinioni, pareri e punti di vista. La maestosità del luogo lascia tutti senza parole.Arrivati però al passaggio dei 30 cm alcuni nostri compagni di avventura fanno marcia indietro dichiarandosi “ non in grado”; noi invece, essendo degli avventurieri ( vedere dichiarazione sopra) proseguiamo e attraversiamo a fatica il famoso passaggio. Sconsigliamo vivamente questa esperienza a chi soffre minimamente di claustrofobia.Continuiamo il nostro viaggio ammirando la bellezza del paesaggio....che incontriamo sulla nostra strada.

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Questa purtroppo è la nostra ultima tappa prima della partenza per l’ Italia. Torniamo con una certa tristezza verso George dove riprendiamo l’aereo che ci riporterà a Johannesburg e poi a Milano Malpensa.

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