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info : Sandra

Premettendo che quando scenderete dall’aereo sarete colpiti da una vampata di calore e di profumi indefinibili che vi accompagneranno per tutta la vostra permanenza a Cuba, l’isola si estende per circa 1.250 Km e per poterla attraversare “quasi comodamente” vale la pena noleggiare una macchina turistica, possibilmente con l’aria condizionata, (dico quasi comodamente perché l’autostrada principale e le strade in generale non sono proprio così bene asfaltate); vi chiederanno un deposito di circa 200$ che vi saranno restituiti alla riconsegna della vettura, sempre che non venga riscontrato nessun danno alla stessa.  Per quanto riguarda la scelta della macchina e i relativi prezzi ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche.

Percorriamo quindi insieme alcune tappe di questo viaggio:

Avana

Non si può andare a Cuba e non sostare qualche giorno nella capitale per godersi questo insieme di cultura, musica, colori e suoni. I monumenti da visitare non mancano (La Catedral – Il museo della Scienza all’interno del Captolio Nacional – Il Museo Ernest Hemingway – il Castillo del Morro, etc.)  così come le tiendas (i negozi) che normalmente sono raggruppati all’interno di stupende case coloniali o, con meno fantasia,  negli hotels.   

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Per gli amanti del rum i luoghi più tradizionali sono  “ La Bodeguita del Medio” o “El Floridita” dove Hemingway era praticamente di casa. Vi è anche la possibilità di visitare la fabbrica del rum (Avana Club) o quella dei sigari (Cohiba). L’Avana vieja è la parte della città più in degrado (che l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’umanità) ma vale la pena di farci un giro, sia per visitare alcune costruzioni sempre del periodo coloniale sia  per la particolarità del quartiere. Vi sconsiglio la visita notturna poiché molte strade non sono illuminate (la corrente elettrica per i cubani è un lusso).Tutta l’Avana (come del resto tutta Cuba) è tappezzata da cartelloni, scritte e murales, che inneggiano  alla “Rivolución” e al “Che”.Per rifocillarvi, se non avete intenzione di restare in albergo, potrete farlo nelle “paladar”, in pratica sono delle case private - autorizzate dal governo cubano – adibite a ristorante (max 14 posti a sedere) con tanto di menu e prezzi. Potrete mangiare riso con i fagioli neri,  banane verdi fritte, carne di maiale,  pesce in generale,  aragosta, pollo fritto e chiaramente frutta tropicale. Alla sera il divertimento è d’obbligo e se volete sgranchirvi un po’ le gambe lasciandovi coinvolgere dai ritmi del son, della rumba o della salsa dovete andare al “Palacio della Salsa” – alla “Tropical” o  al “Café Cantante”, dove normalmente la musica viene suonata dal vivo. In alternativa,  all’interno degli hotels, vi sono diverse discoteche o cabarets con ballerine. Ma il più bello show di musica, costumi, colori e danze lo trovate al “Tropicana”. A Cuba la polizia è un po’ dappertutto, sia per salvaguardare i turisti che per tenere sotto controllo i cubani, ma vi consiglio comunque, ove possibile, di non portare con voi documenti personali – basta la tarjeta che vi rilascia l’hotel – e somme eccessive di denaro. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio! Dimenticavo, se non volete alloggiare negli alberghi e risparmiare qualcosa i cubani affittano stanze e appartamenti con o senza aria condizionata.La spiaggia più bella vicino all’Havana è la “Playa dell’Est” che è frequentata  sia dai turisti sia dai cubani.Se vi trovate a Cuba verso la metà di agosto a Matanzas si svolge il carnevale dove sfilano adulti e bambini nei costumi tradizionali al ritmo della Conga. Alla fine dell’esibizione in un piazzale potrete assistere ad un concerto di musica latina dove fino all’alba si può ballare e  bere birra. Visto che siete in zona proseguite verso Varadero – cittadina turistica di mare – con fondali da sogno e pesci multicolori che vi nuoteranno accanto. Qui, oltre alla cucina creola potrete scegliere anche tra quella cinese o spagnola. Alla sera inevitabilmente o in discoteca o al cabaret.  

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A sud di Matanzas vi è il Parco nacional Zapata; con un’imbarcazione  si attraversa la palude e si arriva a Guamá in un’area composta da un’immensa distesa di verde e alberi giganteschi ricoperti di fiori dai colori sgargianti e sparse qua e là diverse palafitte abitate dai cubani durante le vacanze. Qui troverete un allevamento di coccodrilli e se siete amanti dei sapori un po’ particolari potrete anche gustare la loro carne che vi verrà arrostita al momento sulla brace.  Potrete anche rinfrescarvi il palato in una specie di bar all’aperto mentre un quartetto vi suona la canzoncina di benvenuto “Guantanamera”.

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Proseguendo in macchina potrete godervi la campagna cubana formata per la maggior parte da piantagioni di canna da zucchero, tabacco e caffè. Le famose palme reali sono disseminate ovunque e durante il tragitto vi capiterà spesso di superare dei camion stracolmi di cubani. A Cuba per spostarsi da un paese all’altro o si aspetta per ore intere l’arrivo di qualche pullman o più frequentemente si chiede un passaggio ai camionisti.Sono altrettanto degne di nota sia Cienfuegos che Santa Clara ma Trinidad mi ha colpito particolarmente per lo stato di conservazione dei suoi monumenti e per i molteplici musei dove sono state racchiuse tutte le opere che documentano la storia della città. Se avete fiato e buone gambe potrete anche salire sulla Torre Manaca che serviva un tempo per sorvegliare gli schiavi che lavorano nelle piantagioni. La fatica sarà ripagata dal panorama che vi si presenterà.

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Molto più a sud – circa 700 chilometri dall’Avana - vi è Holguin che offre diversi musei, rovine dell’epoca coloniale e splendide spiagge.All’estremo sud di Cuba - o quasi – si arriva a Santiago de Cuba  città particolarmente calda sia per l’elevata temperatura che per l’ospitalità degli abitanti – per la maggior parte “neri”. La gente in mezzo alla strada  balla al passaggio di un camioncino che attraverso un altoparlante diffonde a tutto volume musica son, rumba o quant’altro, oppure chiacchiera animatamente o gioca a domino. Nei musei di Santiago sono raccolte  le fotografie, gli oggetti ed i documenti che testimoniano la Rivolución. Vi è anche la possibilità di visitare la collezione di macchine americane degli anni ’50 – in ottimo stato di conservazione -..

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la “Fortaleza del Morro” che offre uno splendido panorama......

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......il “Cementerio”......

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.....composto da numerosi ed  enormi monumenti funerari nonché da splendidi alberi dai fiori rossi che rendono questo luogo particolare.Inoltre si può fare un’escursione alla “Gran Piedra” – un’enorme roccia a circa 1.200 metri sopra il livello del mare - dalla quale si può ammirare tutto il panorama sottostante. Chiaramente la salita e la discesa sono rigorosamente a piedi. E per finire, non mancate di visitare il parco dei dinosauri (non mi ricordo il vero nome), riprodotti ad altezza naturale.

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Alla sera, se non avete fatto in tempo a godervi lo show del Tropicana dell’Avana, potrete rifarvi con il Tropicana di Santiago – meno grandioso ma altrettanto bello.Pur tralasciando la descrizione di alcune città che ho visitato, confesso che 3 settimane non sono state sufficienti per riuscire a visitare tutta Cuba. Ciò per darvi un’idea di quanto tempo si potrebbe dedicare a questo Paese. Personalmente ho trovato questo viaggio molto coinvolgente ed  emozionante.

Non posso quindi che consigliarlo vivamente!  

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