q a

a a a a Africa   Americhe Asia Europa Oceania Home

Americhe

New York

Chicago

New York

Peru Bolivia

Guatemala

Petar

Cuba

Venezuela

Nicaragua

Brasile - Petar

info : Marcelo

  Coloro che mi conoscono sanno che adoro viaggiare e che, per me, viaggiare significa incontro, avventura, sapersi adattare, ammirare la natura e dialogare con la gente che mi passa accanto. Mi ritengo una donna molto fortunata perché anche quando viaggio per lavoro e sono, quindi, impossibilitata a dedicare del tempo alla zona nuova in cui mi trovo, riesco sempre ad incontrare all'aereoporto, durante una presentazione o per strada chi mi indichi un indirizzo, un negozio locale e caratteristico o mi "regala" una battuta  che oltre a portarmi gioia mi da indicazioni sulla bellezza del posto o della mentalità degli abitanti del luogo. Le righe che seguono nascono appunto durante una pausa di soli 5 minuti ritagliati durante una presentazione tecnica -tra industriali- che aveva luogo in Brasile, a San Paolo, alla quale è seguita la lettera che segue. E' bastata una mia frase che segnalasse … la gioia di vivere e di viaggiare, per scambiarsi poi un'indirizzo e-mail e ricevere infine il racconto su PETAR. Le righe che seguono descrivono l'inizio di una scoperta (delle grotte) ma anche quelle personali (la dote di "saper partire" prima e quella di "sapersi preparare" poi per concedersi del tempo, … per gioire ed andare avanti). Ringrazio quindi il collega straniero, che sa anche esprimersi in italiano, e regalo quanto ricevuto, senza portare modifiche alla forma letteraria, perché, se qualcuno avesse la fortuna di andare od essere vicino a San Paolo non scordi di dedicare un giorno di avventura alle grotte di Petar, alcune ancora mai esplorate! 

"Una delle cose che una persona credo debba fare per essere felice è realizzare qualcosa, almeno una volta all'anno, che mai ha fatto in vita.

Un bel giorno di quattro anni fa, mia moglie, mi ha suggerito di partire per conoscere le grotte del Parco Stradale Turistico dell´Alto Ribeira -PETAR- che è una regione del Brasile dove c'è la maggiore concentrazione di caverne.

MORROPRETO.jpg (14072 byte) pedragrande.jpg (34707 byte)

Grotte ? Come mai ? Ma non è pericoloso ?

lambari.jpg (33391 byte)

Come già abbiamo fatto tante cose insieme, ho detto a Lei che tutto andava bene e così abbiamo preso l'autostrada a mezzanotte di un Venerdì.Dopo aver guidato per tre ore sull'autostrada principale, abbiamo preso un'altra strada che accompagna un bel fiume, usato nello secolo 16° dai primi uomini bianchi, che sono arrivati qui cercando l'oro.

Questa strada è stata costruita nella Giungla Atlantica -"Vale do Ribeira"- una bellissima regione dove la natura è ancora intatta.

mandira.jpg (53376 byte) RIO.jpg (50777 byte)

Dopo cinque ore di viaggio, siamo arrivati a Iporanga (parola indigena che significa bella acqua), una città del 1576. Questa città ha prosperato, grazie all'oro, fino a fine 17° secolo, ora è soltanto una piccolissima città di campagna.

baleia.jpg (48778 byte)

Abbiamo preso i nostri zaini e le nostre lanterne e ci siamo incamminati verso la prima grotta: l'Oro Grosso. L'avventura è incominciata scendendo in un buco in terra, tra i meravigliosi alberi e fiori dell'Amazzonia.

MARACUJA.jpg (39070 byte)

Cominciamo ad ascoltare un rumore d'acqua che sbatte sulle rocce: sono le cascate che ci sono all'interno della grotta.

Lo scenario sembra quello di un film di Indiana Jones: pieno di cascate, abissi, rocce ovunque, senza dimenticare un'oscurità totale.

caverna.jpg (59074 byte) CACHOEIRA.jpg (61415 byte)

C'è acqua dappertutto ed in alcuni corridoi abbiamo dovuto nuotare.

petar8.jpg (29059 byte) petar9.jpg (34196 byte)

Quando abbiamo pensato che il cammino fosse finito, un amico, che era con noi, ci ha detto che dovevamo usare una sporgenza nella rocca per riuscire a raggiungere l'altra parte della grotta.Questa è stata la parte più incredibile di quell'avventura. Accanto a noi c'era un abisso ed, in fondo, una cascata. Così, ci siamo arrampicati sulla sporgenza con una certa paura.

Dopo tutto questo abbiamo preso un altro corridoio che, in realtà, era soltanto un'altra sporgenza di roccia, con un altro abisso accanto a noi. Ma in mezzo al corridoio c'era un muro. Per passare questo ostacolo, abbiamo dovuto appenderci ad una stalattite e farci girare fino raggiungere un'altra ed appenderci a quest'ultima.

Dopo quattro ore, abbiamo deciso di ritornare nuovamente, perché c'erano più grotte da scoprire.

 In quel week-end abbiamo visitato cinque grotte.

Sono stati veramente giorni incredibili e, sempre, quando torniamo a PETAR scopriamo una cosa nuova.

Io e la mia moglie crediamo che una vita non basti per conoscere tutta quella regione. Adesso sono guida di ecoturismo ed esercito tale professione solo nei week-end e nei giorni festivi. Credo che questa esperienza mi abbia fatto pensare alla mia vita".

PORDOSOL1.jpg (32134 byte) por do sol.jpg (25507 byte)

top

© 2000 HYPERU WEB SITE - Contattaci