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Maldive

Maldive

info : Katia e Umberto

Sono le 22.30 e siamo pronti per l’imbarco…..saliti a bordo dell’aereo vediamo già pronti su ogni sedile cuscini e coperte che ci daranno un po’ di sollievo durante il lungo volo che ci porterà da Milano a Malè .Ebbene si, siamo diretti alle Maldive. Siamo eccitati, è la nostra prima volta alle Maldive. Atterriamo dopo dieci ore in perfetto orario a Malè …siamo ancora un po’ sconvolti dal lungo viaggio ma l’idea di essere alle Maldive ci fa sentire subito meglio. Appena scesi dall’aereo ci accorgiamo che il nostro abbigliamento (siamo partititi ad Ottobre) non è adatto al clima tropicale. Iniziamo quindi uno striptease improvvisato nell’aerea dei controlli passaporti, togliendoci i vestiti invernali……ancora qualche minuto di “passione” e ci ambientiamo. La nostra assistente ci accompagna al porto e da qui con una barca veloce raggiungiamo, dopo due ore di navigazione, la nostra isola: HALAVELI. La spiaggia è di sabbia finissima e bianca, il mare di mille colori trasparente a riva, azzurro nella laguna e blu intenso dopo il reef. 

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La particolarità dell’isola su cui ci troviamo è la sua forma; si tratta infatti dell’unica isola in tutte le Maldive ad avere una forma di mezza luna…stupefacente.  

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Dopo aver sbrigato le pratiche per il check in e preso possesso del nostro bungalow, decidiamo di immergerci nella laguna che si trova a 5 m (sono veramente 5 !) dall’ingresso.  

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Non appena iniziamo a nuotare veniamo circondati da migliaia di piccoli pesci che, formando strane figure, si muovono ad una velocità incredibile, forse spaventati o forse incuriositi dalla nostra presenza. Sulla spiaggia bianchissima non vediamo nessuno, all’orizzonte solo il colore blu intenso del mare, il cielo senza una nuvola, solo noi e il mare…..che cosa volere di più? Inizia qui la nostra vacanza…  

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Ogni mattina, dopo una abbondante colazione e quattro passi sulla spiaggia, facciamo snorkelling (nuotiamo con maschera, pinne e boccaglio). Un breve bagno in laguna e poi verso il reef per godere delle meraviglie che tutti i depliants descrivono. La sensazione che proviamo è comune….”siamo in un acquario a cielo aperto”. Nuotiamo in mezzo ad una miriade di pesci variopinti di tutte le forme; pesci pappagallo, pesci chirurgo, pesci pigiama, pesci ricasso, pesci pagliaccio

 

Pesce Pagliaccio

Pesce Pappagallo

Anthias

 

un carnevale di tinte e colori che uniti al blu del mare ci danno l’opportunità di assistere ad uno dei più bei “film” della natura.

Anche qui in vacanza gli appuntamenti non mancano, infatti ogni mattina veniamo accompagnati, a bordo dei tradizionali “Dhoni” (caratteristiche imbarcazioni maldiviane utilizzate per gli spostamenti per il commercio e la pesca) a visitare i luoghi più belli e suggestivi che si trovano nelle vicinanze della nostra isola.  

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Ed è qui che le Maldive mostrano tutto il loro splendore. Il luogo che ci colpisce maggiormente è la cosiddetta “laguna blu” ….piccolo isolotto sabbioso e privo di vegetazione in mezzo all’oceano indiano circondato da una meravigliosa barriera corallina.

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E a proposito di appuntamenti, circa due volte alla settimana, vengono organizzati per i turisti delle escursioni per conoscere gli usi ed i costumi del luogo. Non perdiamo l’occasione e anche noi partiamo con altri amici alla scoperta delle vere Maldive.Prima tappa “l’isola dei pescatori” che ci fa immediatamente pensare ad un luogo commerciale con molte persone, barche, negozi, ecc. ed invece è tutto l’opposto. Si tratta infatti di una piccola isola semideserta, con alcuni piccoli “ Bazar ” che vendono souvenirs per turisti ed una desolazione che ci mette un po’ di malinconia. Sull’isola però non manca la scuola con muri bianchissimi – come gli abiti degli studenti – la moschea in perfette condizioni ed incredibile, una cabina telefonica ! La piccola comunità vive quasi esclusivamente sul turismo. La nostra guida ci porta in uno dei tre negozi dell’isola (casualmente il proprietario è suo cugino), per venderci sigarette, conchiglie ed le immancabili magliette colorate dipinte a mano.E’ affascinante vedere come nel 2000 esistano ancora persone che si accontentino, o almeno pare, di una capanna - o poco più - come casa, di strade sterrate e polverose, senza quindi alcun tipo di comodità.Lasciamo l’isola dei pescatori e ci dirigiamo verso “l’isola deserta”. Qui ci siamo solo noi e la nostra guida maldiviana che ci mostra con orgoglio la sua capanna costruita con canne di bambù ed i suoi quattro conigli che alleva da qualche anno.

Verso sera gli abitanti dell’isola, a bordo dei loro Dhoni, ci offrono la possibilità di cimentarci nella pesca al bolentino. Trattasi sostanzialmente di una tecnica di pesca che prevede l’utilizzo di un filo con un amo sul quale viene messo del pesce fresco. Il tutto viene gettato in mare nella speranza che uno dei milioni di pesci che lo popolano, abbocchi. Lo stupore più grande non è dato dalla cattura del pesce, ma dallo spettacolo offerto dal tramonto che ogni sera è diverso ma sempre spettacolare. Il cielo spegne l’azzurro nel mare per accendersi di rosso giallo e arancione creando un’atmosfera decisamente romantica. 

 

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Anche se il tramonto segna la fine della giornata, le nostre energie non vengano a mancare e gli entusiasmi non si placano fino a tarda sera grazie all’eccezionale staff di animatori che è sempre pronto ad offrirci divertenti spettacoli di cabaret e movimentati giochi a squadre. Simpaticissima la caccia al tesoro notturna e la deliziosa serata maldiviana con cena tipica a base di piatti locali davvero gustosi. Molto apprezzato anche l’abbigliamento a tema che prevede l’utilizzo (quasi obbligatorio) dei coloratissimi pareo di varie forme e dimensioni. Per noi questa esperienza è stata davvero speciale, quasi magica. Ogni cosa è stata perfetta , il mare che ogni giorno con i suoi frutti ci lasciava  senza parole , la vegetazione che regalava profumi unici, la sabbia che nell’isola era ovunque e pertanto ci ha permesso di dimenticare le scarpe nelle valigie  ma anche questa volta è ora di tornare a casa. Abbiamo di nuovo le scarpe ai piedi che sembrano più strette e le nostre valigie ci aspettano sulla barca che ci riporterà a Malè  ma la speranza è quella di ritornare presto in questo paradiso. 

 

Ciao HALAVELI

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