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Arrivo all’aeroporto
di Edinburgo di sera, sola, per la prima volta senza amiche, completamente
sola per 4 giorni. Ho una gran voglia di fare anche questa esperienza.
Chissà…..Decido di prendere un taxi che mi porti direttamente
in albergo ed appena entriamo nel traffico del centro città, alzo lo
sguardo e resto col fiato sospeso di fronte alla vista di sua maestà…Lui,
il magnifico castello medievale che si erge imponente e maestoso sulla
collina,proprio nel cuore della
città vecchia. Sarà la prima meta da visitare. Il mattino seguente il
tempo è nuvoloso, soffia un gelido vento dal mare;non so se è per il
freddo o per la bellezza di
questa città ma ho i brividi…Armata di guida e cartina , mi avventuro sul
Royal Mile, l’antica strada lunga un miglio che collega il punto più alto
della Old Town, dove si trova
appunto il Castello di Edinburgo, alla parte più bassa dove invece si trova
il Palazzo Reale di Holyrood, residenza reale scozzese. Il Castello di
Edinburgo domina la città dalla sommità di un antico vulcano spento e vi
si può giungere solo percorrendo il Royal Mile, che nel tratto superiore
prende il nome di Castehill, giungendo così all’Esplanade la piazza d’armi
cinta da mura antiche da dove si accede al Castello.
L’ingresso
è molto suggestivo, con un ponte levatoio e le statue degli eroici Sir
William Wallace e Robert Bruce a fare da guardia al portone d’accesso.
Passando dalle mura delle Fortificazioni inferiori
e mediane, si giunge all’Argyle Battery dove si trova la batteria di 6
cannoni da difesa, costruita nel XVIII secolo;poco più ad ovest ha luogo un
rituale ancora oggi in uso ad Edinburgo: tutti i giorni alle 13 viene fatta
esplodere una salve di cannone,che in origine era una segnale per le navi
che si trovavano nel Firth of Forth, l’ampio golfo di fronte ad Edinburgo,
mentre oggi funge da segnale orario per la città.
Salendo verso le Fortificazioni superiori, si passa dalla casa del
Governatore,dalla Porta di Foog e si giunge alla
St.Margaret’s Chapel, la costruzione più antica del Castello.Questa piccola cappella fu costruita da Re Davide I
intorno al 1100 in memoria della madre, S.Margherita che morì nel
castello nel 1093. Appena fuori dalla cappella si può notare Mons Meg, il
possente cannone medievale che poteva sparare una pietra di 253 kg a circa 3
km di distanza.Fu usato in numerose battaglie ma successivamente viste le
enormi dimensioni e le difficoltà nel muoverlo, fu presto utilizzato solo
nelle manifestazioni ufficiali. Più sotto possiamo notare un piccolo
cimitero dove sono stati sepolti i cani dei soldati. Si giunge poi alla
Piazza della Corona dove si trova il Palazzo reale, residenza, all’interno
del castello, degli ultimi sovrani Steward.E’ qui che Maria Stuarda diede
alla luce re Giacomo ed è qui che vengono custoditi gli Honours of Scotland,
i gioielli della Corona di Scozia.

Questi magnifici gioielli, rappresentano uno dei
simboli più potenti della Scozia. Essi vennero usati per l’ultima volta
nel 1651, dopodiché Cromwell tentò di distruggerli ma essi vennero
trafugati dal castello e vennero nascosti in una chiesa di campagna.In
seguito vennero riposti in una cassa di legno dopo che nel 1707 venne
firmato l’Atto che sancì l’unione della Scozia e dell’Inghilterra.Fu
grazie a Sir Walter Scott che vennero ritrovati nel 1818 e riportati a
simbolo della Scozia.Dei tre pezzi che formano gli Honours of Scotland, il
più antico è lo scettro, sormontato da un globo di lucido cristallo di
rocca donato da Papa Alessandro VI a Giacomo IV nel 1494. Molto raffinata è
la spada in argento, opera di un argentiere italiano ed infine
la Corona in oro rivestita di gioielli, fu creata nel 1540 per
Giacomo V da un orafo scozzese.Nella stessa teca di vetro oggi è esposta
anche la famosa Stone of Destiny, la pietra che venne usata per l’incoronazione
di tutti i re di Scozia per quasi 500 anni fino al 1296, quando Edoardo I d’Inghilterra
la collocò nell’Abbazia di Westminster a Londra e dove venne usata per
incoronare i regnanti d’Inghilterra.
Solo nel 1996 l’Ighilterra restituì la Pietra alla Scozia che potè così
esporla insieme agli altri simboli del regno scozzese.
Sono davvero stupendi…
Sempre nella stessa piazza, troviamo il Monumento
ai caduti Scozzesi,l’edificio che commemora
i caduti di tutte. All’interno si trovano le
sale dedicate ai vari reggimenti ed in ogni sala vi sono i Libri dei
Caduti, sui quali vengono iscritti tutti i caduti con il loro nome e
grado. E’ davvero molto toccante…
Lasciato l’inizio del Royal Mile
(Castehill) e
proseguendo per tutto il chilometro e mezzo della sua lunghezza,
attraversiamo le zone di Lawnmarket, Highstreet ed infine il Canongate, la
parte finale del Royal Mile.
Lawnmarket era un tempo il luogo del mercato del
lino ed in genere il luogo di scambi commerciali di Edinburgo. Lungo la
strada si incontra il famoso Brodie’s Close che prende il nome dal noto
diacono Brodie, di giorno uomo di chiesa,
esempio di moralità e di notte scassinatore, giocatore d’azzardo e
frequentatore di malfamate taverne. Scappò in Olanda con il
bottino di un grosso
furto ma venne riacciuffato e riportato ad Edinburgo,
dove venne giustiziato su una forca da lui stesso ideata.Fu proprio a
lui che si ispirò lo scrittore Robert Louis Stevenson per il suo
noto personaggio del romanzo “ Dott.Jekill e Mr.Hyde”.
Qui finisce Lawnmarket ed il Mile diventa
Highstreet sulla cui piazza incontriamo la High Kirk of St.Giles, l’unica
chiesa parrocchiale della Edinburgo medievale.Da qui John Knox promulgò e
diresse la riforma scozzese. La sua caratteristica è la guglia a
volta aperta della sua torre, che domina il panorama di qs.parte della Old
Town.L’interno è bellissimo, sovrastato da quattro pilastri che
sostengono la Torre principale e che risalgono all’epoca normanna.Nel
corso dei secoli venne arricchita da statue, monumenti funerari e stupende
vetrate.Solo nel 1911 venne aggiunta anche
la splendida Thistle Chapel, la cappella privata per i sedici
Cavalieri dell’ordine nazionale scozzese, The Most Noble Order of the
Thistle(L’ordine del Cardo, simbolo della Scozia).

All’estremità orientale di St.Giles si trova
Mercat Cross, il luogo dove un tempo si effettuavano pubblicamente le
esecuzioni e si festeggiavano gli eventi nazionali.Ancora oggi il luogo è
utilizzato occasionalmente per la lettura di proclami
reali, come lo scioglimento del Parlamento, che si trova proprio di
fronte al lato sud di St.Giles.

Si prosegue per HighStreet e si giunge alle City
Chambers, il Municipio di Edinburgo, sotto il cui edificio si trova Mary
King Close, il tristemente famoso vicolo i cui
abitanti morirono di peste nel 1645. Oggi vi si accede solo con
visite guidate.
Più avanti possiamo trovare la singolare Tron
Kirk,
antica chiesa sconsacrata oggi utilizzata come centro d’Informazioni;
moderni scavi all’interno della chiesa hanno rivelato sezioni di un
vecchio Close, Marlin’s Wynd. Si possono ammirare antichi scalini e
pavimentazioni del vicolo che ospitava librerie e mercati.
Sempre lungo Highstreet giungiamo alla Moubray
House l’abitazione più antica di Edinburgo costruita intorno al 1462 ed
oggi ancora intatta.Qui abitò lo scrittore Daniel Defoe.Altrettanto bella
è la vicina casa di John Knox, dove visse il riformatore protestante.
Termina qui Highstreet ed inizia la parte finale
del Mile, denominata Canongate.Qui potete subito notare lo splendido
Canongate Tolbooth, palazzo civico di Canongate costruito nel 1591 come
esattoria, tribunale e prigione.Oggi ospita un museo.

Accanto si trova la Canongate Kirk dallo stile
curioso ed un po’ tetro, dove si
reca la famiglia reale quando risiede ad Holyrood.
Assolutamente delizioso il Whitehorse
Close, vicolo
pittoresco, ampiamente ristrutturato dove fu costruita la White Horse
Inn, la taverna con una scuderia per le diligenze che partivano per
Londra .
Finalmente giunti al termine di
Canongate,
giungiamo allo splendido Palazzo di Holyrood, dimora ufficiale della
Famiglia Reale in Scozia ed alla bellissima Holyrood Abbey.Il Palazzo è
aperto al pubblico,salvo quando vi si trova la Famiglia reale.La visita
guidata dura circa 45 minuti ed è assolutamente consigliabile!
La leggenda narra che re David I, uscì un giorno
per andare a caccia e si trovò improvvisamente di fronte ad un cervo che lo
disarcionò, pronto a colpirlo con le sue imponenti corna.Disperato il re
cercò di proteggersi e prese il cervo per le corna ma con enorme sorpresa
si trovò fra le mani un crocefisso, mentre il cervo era scomparso.La notte
stessa in sogno udì una voce che gli ordinava di costruire una dimora per
coloro che erano devoti alla Croce. Così egli ubbidì, edificando un’abbazia
cui venne dato il nome di Holyrood e che si erge proprio di fianco al
Palazzo.Al suo interno,gli appartamenti sono semplicemente splendidi,
arredati con mobili pregiati, arazzi, ritratti splendidi ed altri dipinti.Bellissima è la Great Gallery
che occupa quasi tutto il primo piano.Vi si trovano gli 89 ritratti
di tutta la dinastia reale di Scozia, a partire dalle origini mitologiche
risalenti al IV secolo a.c.
Anche le altre stanze aperte al pubblico sono
assolutamente splendide, ma sicuramente la parte più interessante è al
Piano Superiore dove si trovano gli appartamenti di Maria Stuarda, la famosa
ed amata regina di Scozia.Data in sposa al delfino di Francia, restò presto
vedova e tornata in Scozia sposò Lord Darnley;solo 8 mesi dopo, proprio ad
Holyrood egli uccise per gelosia Davide Rizzio, segretario e confidente
della Regina.Irruppe nella stanza della moglie con i suoi cospiratori e, di
fronte a lei, uccise Rizzio con 56 pugnalate.Il suo cadavere fu trascinato
fuori dal piccolo studio della regina, attraverso la camera da letto fino
alla Outer Chamber, dove ancora
oggi si possono vedere le tracce di sangue sul pavimento di legno.
Ma poco dopo la nascita del loro figlio Giacomo
IV,
nel 1566, Darnley fu assassinato e Maria Stuarda sposò il Conte di Bothell,
principale sospettato dell’uccisione di Darnley.Ciò suscitò lo sdegno
degli scozzesi e la regina fu imprigionata e costretta ad abdicare in favore
del figlioletto. Fuggì e cercò rifugio in Inghilterra, dove però
trascorse 19 anni in prigionia, prima di essere giustiziata su ordine di sua
cugina, la regina inglese protestante, Elisabetta I.
Uscendo dal Palazzo e dalla triste storia della sua
regina, si possono visitare le meravigliose rovine di Holyrood
Abbey. Dell’originaria chiesa normanna di re David, l’unico
frammento sopravvissuto è l’arco di una porta sud.Quasi tutto il resto
risale al 13° secolo ed è in stile gotico.Dai resti si può immaginare
quanto fosse splendida questa abbazia, distrutta in gran parte dal
saccheggio perpetrato dagli Inglesi. I resti sono davvero splendidi e resi
ancora più suggestivi dal tempo nuvoloso e piovoso….davvero da brividi!!!
Tutto intorno al Palazzo e all’Abbazia, si trova
una bellissima area verde, appunto Holyrood Park. Molto apprezzata dagli
abitanti di Edinburgo, questa area è ampia circa 8 km e racchiude campi di
verde smeraldo,montagne,dirupi, brughiere,paludi e laghetti.Famoso è l’Arthur’s
Seat, un maestoso vulcano estinto che si erge proprio di fronte al Palazzo e
che è il punto di riferimento più evidente della città.

Proseguendo nella mia visita, direi che altri punti
molto suggestivi da visitare sono la statua di Greyfriars Bobby, posta nella
zona di Grassmarket, via famosa per gli aspetti più oscuri della vita di
Edinburgo. Qui sorgevano i patiboli pubblici e nel corso dei secoli
Grassmarket fu teatro di numerose sommosse, di delitti tremendi e di orrendi
omicidi.Effettivamente ancora oggi la zona di Grassmarket ha un aspetto un
po’ sinistro…L’unica nota sentimentale è proprio la storia di Bobby,
un cane di razza terrier di proprietà di un poliziotto, John Gray.Quando
questi morì, il Bobby iniziò a fare la guardia alla sua tomba e non se ne
allontanò fino a quando anch’esso
morì , ben 14 anni dopo.Fu sepolto non lontano dalla tomba del suo padrone,
nel cimitero di Greyfriar’s Kirk.
Nella New Town, vale la pena fare un giretto sù
per Calton Hill, da dove si può avere uno splendido panorama di tutta la
città. In cima a questa collina che domina Edinburgo, troviamo il Nelson
Monument, eretto due anni dopo la morte di Nelson a Trafalgar e che ha la
forma di un telescopio rovesciato.Accanto si erge il National Monument,
opera incompiuta copia fedele del Partenone ad Atene. Dall’altra parte
della collina si trova il monumento dedicato al bardo scozzese Robert Burns.
Old Observatory e City Observatory completano lo scenario di Calton Hill.

Si scende nella New Town e si visita la
centralissima Princess Street, via principale di Edinburgo, ricca di
negozi,grandi magazzini,banche, bar,ristoranti ma anche di storici monumenti
come quello dedicato a Walter Scott.
Qui si trovano la National Gallery e la Royal
Scottish Academy. La National Gallery of Scotland ospita opere davvero di
rilievo di artisti come Raffaello, Tintoretto, Rubens, Rembrandt, Gaugin,ecc.ed
una visitina è decisamente consigliabile.
Incredibilmente i 4 giorni sono
passati davvero in fretta…devo tornare a casa, ma sono davvero felice di
avere fatto questa nuova esperienza “in solitario”.Edinburgo mi ha
lasciato un bellissimo ricordo, le sue strade, i suoi profumi, il suo ottimo
salmone ed il suo delizioso whisky, i suoi magnifici kilt…sull’aereo
ascolto il cd di cornamuse che ho appena comprato ed
il ricordo della Scozia mi riempie già il cuore..Spero di tornare
presto…
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