|
|
Dopo
anni di sogni, finalmente parto…da sola…per la prima volta…senza le
solite amiche con cui condividere il viaggio nell’Isola di Smeraldo.Il
gruppo è vario e sulle prime sembra anche un po’ strano..18 persone
che forse non c’entrano nulla l’una con l’altro;però si parte..arrivati a Dublino, si prendono le macchine a noleggio e via…la
guida sulla sinistra mi incuriosisce….bè ad essere sincera sono un po’
tesa e prego che vada tutto bene !!! Cartina alla mano arriviamo verso sera
al B&B già prenotato dall’Italia per la nostra prima notte in Irlanda.Molto carino…sono stanca morta ed ho fame. Si va in un pub a
mangiare qualcosa e poi finalmente a letto.La mattina dopo si parte presto,
destinazione la necropoli di Brù na Bòinne, riconosciuto dall’Unesco
come area di interesse mondiale, dove dominano le grandi tombe a corridoio
di Newgrange, Knowth e Dowth. Visitiamo solo il sito più grande, cioè
Newgrange.

Ci
spiegano che la tomba è stata costruita oltre 5.000 anni fa da contadini
dell’età neolitica .E’ possibile accedere alla tomba attraverso un
lungo corridoio di pietra, il tutto coperto da questo tumulo di pietra e
terra.E’ davvero molto grande!Alto 11 metri e con un diametro di quasi 85
metri, è circondato da pietre molte delle quali decorate, ma la più bella
è quella posta all’entrata dove sono incise delle
misteriose spirali che forse rappresentavano il ciclo della
vita,della morte e della rinascita.

Il
corridoio lungo 19 m porta alla camera sepolcrale dove all’alba del 21
dicembre (solstizio d’inverno) un raggio di sole penetra attraverso la
piccola apertura posta sopra l’ingresso della tomba e ne illumina il
corridoio fino a giungere alla camera.Si pensa che questo significasse
appunto la rinascita e quindi la certezza di nuova vita al raccolto ed al
bestiame.
Dopo
i brividi provati nella suggestiva Newgrange, (o forse perché la pioggia
leggera ed il vento non ci abbandonano mai..??!!), raggiungiamo Belfast
capitale dell’Ulster, Irlanda del Nord, Regno Unito di Gran Bretagna.
Il centro città è bello e
moderno,con pub e negozi ovunque; grandioso è il Municipio in stile
vittoriano e con una bellissima cupola.Purtroppo
la vista delle camionette blindate della Polizia,ci immerge in un
clima diverso, pesante e forse
un po’ teso rispetto alle altre città della Repubblica d’Irlanda. Ci
basta infatti spostarci nella zona cattolica della città per rimanere un po’
impressionati dai murales che si trovano su alcune case e che ricordano le
vittime degli scontri tra l’Esercito Britannico, Militanti dell’Ira e
purtroppo anche civili.
Nel
leggere i nomi e l’eta di quelle persone morte in nome della Libertà, non
posso non provare un misto di rabbia e commozione che mi lascia un nodo in
gola…..

Il
giorno seguente organizziamo una spettacolare passeggiata lungo la costa
,incoraggiati dalla splendida giornata di sole caldo e da un mare dai colori
vivaci.

Ci
si incammina su un traballante ponte di corde e legno chiamato
Carrick-a-rede, che porta dalla costa su un piccolo isolotto dove si pratica
la pesca del salmone.Lo spettacolo è davvero bellissimo, ci voleva proprio
!!!

Approfittando
della splendida giornata estiva, visitiamo un luogo decisamente strano e
fantastico, le Giant’s Causeway.A vederle sembra impossibile credere che
queste colonne di roccia di basalto non siano opera dell’uomo ma della
natura;si sono infatti create dal raffreddamento
rapido del magma in seguito ad un’eruzione sottomarina.

Camminiamo
per ore,fino in cima alle colline che sovrastano le Giant’s ed il panorama
è splendido e rilassante.Per concludere in bellezza, facciamo una breve
visita al Dunluce Castle abbarbicato su uno sperone roccioso a picco
sul mare, di proprietà del Clan dei McDonnell che, alla metà del ‘500,
ne arricchirono le mura con i cannoni della “Girona”, un vascello
spagnolo naufragato durante una tempesta contro le alte scogliere
circostanti.

La
prossima tappa nell’Ulster è la città di Londonderry o meglio di Derry,
vero nome irlandese della città, nota per la strage del Bloody Sunday dove
30 anni fa l’esercito britannico aprì il fuoco su una folla di
partecipanti ad un corteo pacifista ,uccidendo 14 persone, tutti
giovanissimi. A ricordo di ciò visitiamo il monumento eretto alla loro
memoria.

Anche
qui i murales testimoniano le lotte combattute in un passato non molto
lontano….

Lasciamo
l’Irlanda del Nord e torniamo nella Repubblica d’Irlanda.La giornata
seguente viene spesa interamente per visitare la selvaggia Achill Island, la
più grande delle isole irlandesi collegata alla terra ferma da un ponte
girevole.L’isola offre uno splendido susseguirsi di brughiere, colline,
pecore…

ed
alte scogliere, come quella di Slievemore.
La
nostra allegra brigata si trasferisce poi nel Connemara dove,assolutamente
splendida, immersa nel verde, sulle rive di un placido lago, si trova
Kylemore Abbey, antico castello ottocentesco costruito da un commerciante
inglese ,oggi ospita il monastero delle suore benedettine in Irlanda ed
anche un college femminile.

Bellissima
anche la piccola chiesetta gotica poco distante dall’abbazia.

Salutare
e rilassante è la visita al Connemara National Park che impegna il nostro
gruppo per un paio d’ore di camminata.
Dopo
aver visitato Aughnanure Castle e Dunguaire Castle, dove oggi si organizzano
banchetti in costume medievale,

giungiamo
nella splendida Galway, capitale del Gaeltach città viva ed affascinante,
importante centro industriale e commerciale nella regione dove si parla
gaelico.Quello che ci aspetta il giorno successivo, alle Cliff of Moher mi
lascia senza fiato…..scogliere a picco sul mare alte fino a 200 metri…Il
vento soffia forte ed arriva addirittura a farci camminare a fatica.Per
guardare al di sotto della scogliera bisogna scavalcare le recinzioni di
protezione (nonostante i
divieti …) e sdraiarsi a pancia in giù, strisciando fino a giungere al bordo…è veramente altissimo…! E’
emozionante…ovunque ci si gira il panorama è eccezionale !!!
Il
tempo ci riserva però una brutta sorpresa il giorno dopo all’imbarco per
le Isole Aran…Vento e pioggia la fanno da padroni ed il mare è molto
mosso!! Visitiamo solo la più grande delle Isole, Inishmore.Aspra e
selvaggia, è famosa per i celebri maglioni che alcuni di noi acquistano
presso il centro abitato dell’isola.Sono davvero bellissimi, caldissimi,
pesantissimi, fatti con pura lana di pecora e con intrecci e disegni unici,
ma devo ammettere anche un po’ cari…!!! Visitiamo
lo splendido forte in pietra di Dun Aenghus costruito al margine di una
scogliera di 90 mt a picco sul mare, di forma semicircolare a 3 cerchi
concentrici.Molto bello anche se il vento forte e la pioggia stanno mettendo
a dura prova la nostra resistenza !!!

Il
giorno dopo decidiamo di visitare il magnifico Passo Conor, che collega
Dingle alla parte nord dell’isola.Si sale su stradine strette e tortuose,
il paesaggio diventa montuoso,finchè si raggiunge un piccolo parcheggio.
Da li si inizia a salire a piedi
fino in cima al Passo ed il paesaggio lascia senza parole..una pace..un
silenzio rotto solo dal vento e da un suonatore di arpa che accoglie i
turisti quando arrivano al parcheggio, rendendo ancora più “irlandese”
il paesaggio magnifico che si gode dall’alto del Passo. Si
ridiscende a valle e lungo una strada litoranea si giunge a Slea Head, dove
raggiungiamo una spiaggetta, popolata da famigliole e da surfisti intenti a
cavalcare le onde dell’Oceano Atlantico.Decidiamo di essere temerari ed
alcuni di noi si azzardano a bagnare i piedi nel mare…..risultato: blocco
temporaneo della circolazione agli arti inferiori…!!!! Bè però possiamo
dire di aver toccato le acque dell’Atlantico !!

Dopo
la parentesi “balneare” la nostra prossima tappa è Dingle, una
cittadina adorabile, con casette, pub e negozi coloratissimi…davvero
deliziosa..!! Per essere “alternativi”,
il giorno seguente decidiamo di percorrere il Ring of Beara, invece dell’ormai
turisticamente sfruttato Ring Of Kerry, nella parte sud-ovest dell’isola e
devo ammettere che la scelta si rivela azzeccata! Il paesaggio intorno a noi
è incredibilmente vario e più selvaggio di quello visto fino ad ora.

Una
breve visita a Windy Point è consigliata…..sempre che il vento eviti ti
spazzarti via..!!!

Per
ammirare invece le onde impetuose dell’Oceano, Mizen Head è il luogo
ideale, passeggiando lungo la scalinata che porta verso il Faro.

Anche
Kinsale si rivela una piccola città carina ed interessante; si può
visitare l’antica torre chiamata French Prison in quanto anticamente usata
come una prigione, mentre oggi è sede del Museo Nazionale del Vino. Oppure
il ben conservato Charles Fort, antico fortino posto a difesa della città e
in più riprese ulteriormente rafforzato con alte mura di cinta, torrioni e
cannoni.

Sfogliando
la guida optiamo per Blarney Castle famoso
per la magica pietra incastonata nel muro della Torre, che secondo un’antica
leggenda, sembra donasse l’eloquenza a chi la baciava……bè provate e
poi forse capirete….

Ma
dall’alto del castello si può anche godere di una splendida vista sul
grande parco circostante, che comprende un boschetto dove potete trovare
Pietre delle Streghe, Circoli di Druidi, Scale del Desiderio..e se siete
fortunati chissà..magari incontrare qualche Elfo…!!!

Dalla
sua posizione dominante sulla collina, la Rocca di Cashel è davvero
maestosa e di grande effetto, con le sue torri, la cattedrale, la Cappella
di Re Cormac e la Croce di S.Patrizio, forse usata per l’incoronazione dei
Re del Munster.La visita con guida è consigliata in quanto la storia di
questa splendida Rocca è molto interessante ed anche la vista dalle mura è
stupenda in ogni direzione !! L’orizzonte ed il cielo sembrano non avere
mai fine…

Più
famoso è il Castello di Cahir,
dove pare abbiano girato i film di “Braveheart” ed “Excalibur”, con
torrioni e camminamenti ed un piccolo ma interessante museo al suo interno.

Assolutamente
imperdibile è la città più medievale d’Irlanda: Kilkenny.

Il
Castello è splendido e vale la visita guidata, a pagamento, della parte
aperta al pubblico, con saloni splendidi
e magnifici affreschi. Il
Parco del Castello è vastissimo e di una bellezza incredibile. Una
visita alla Cattedrale di S.Canice, une delle più belle cattedrali
medievali d’Irlanda, è d’obbligo e vale davvero la pena salire sulla
Torre esterna, dalla cui cima si gode tutto il panorama di Kilkenny. Oltre
alle splendide chiese, Kilkenny offre divertenti serate nei pub a
sorseggiare la famosa birra rossa che proprio in questa città è prodotta e
da cui prende il nome… Purtroppo
il nostro viaggio sta giungendo al termine.Stiamo infatti per tornare a
Dublino da dove il nostro giro aveva avuto inizio.Prima però di giungere
nella capitale, riusciamo a visitare un altro
sito archeologico molto importante, Glendalough,antico centro
monastico e luogo di pellegrinaggio fin dall’antichità, in quanto luogo
dove S.Kevin si rifugiò in preghiera e meditazione.Il complesso è
abbastanza vasto ed immerso nel verde più fitto, per cui per visitarlo
tutto vale la pena prendersela con comodo e seguire i percorsi indicati,
passeggiando in un bosco così bello e vario da sembrare…fatato!!!
Gli
ultimi 2 giorni vengono dedicati alla città di Dublino,anche se forse
varrebbe la pena starci un po’ di più. Vivace, moderna ed attiva, Dublino
è una città ricca di storia e di tradizioni antiche, risalenti addirittura
ai Vichinghi che qui si insediarono secoli fa. La
visita parte dal Trinity College, la più
antica università del Paese fondata dalla regina Elisabetta I e che sorge
nel cuore di Dublino.Al suo interno vi sono vaste corti ove sorgono antichi
edifici, oggi sedi degli alloggi studenteschi, della mensa, della Cappella e
della biblioteca.Molti famosi personaggi hanno studiato al Trinity, ad
esempio gli scrittori Jonathan Swift, Oscar Wilde e Samuel Beckett e busti e
statute di famosi ex studenti sono disseminate un po’ ovunque nel College.

Ma
la parte più famosa dell’Università è senza dubbio la Biblioteca, una
delle più importanti biblioteche di ricerca del mondo e dove si trova la
più vasta collezione di manoscritti di Irlanda.Raccoglie infatti circa tre
milioni di volumi, custoditi in otto edifici della città.La sala principale
della Vecchia Biblioteca, la Long Room, è lunga 65 metri ed accoglie
qualcosa come 200.000 libri tra i più antichi della biblioteca.Nel 1860 il
tetto venne rialzato e si costruì così l’attuale soffitto a botte, che
rende ancora più imponente la sala.Entrando
si resta meravigliati dalla grandezza della Sala ed in religioso
silenzio si cammina lungo gli scaffali, quasi intimoriti per essere entrati
in questo “tempio della Cultura”….!!

Qui
si trova l’Arpa più antica d’Irlanda, che compare anche sulle monete
Irlandesi e che la leggenda attribuisce a Brian Boru, Re d’Irlanda.

In
un’altra Sala invece sono esposti i manoscritti di testi evangelici
medievali redatti in Irlanda: Il Book of Kells, il Book of Armagh ed il Book
of Durrow.Il Book of Kells, il più famoso, contiene una copia dei quattro
Vangeli, riccamente decorata e scritta in latino più di mille anni fa dai
monaci che vissero prima sull’isola di Iona e poi A Kells, dopo aver
subito un attacco vichingo.In seguito nel 1653, il Libro di Kells, venne
mandato a Dublino per ragioni di sicurezza, durante il periodo di Cromwell e
qui conservato. La
cattedrale di S.Patrizio è molto ampia e davvero splendida.Si dice che
S.Patrizio battezzava coloro che si convertivano al cristianesimo in un
pozzo che al tempo, esisteva proprio nel parco che adesso costeggia la
Cattedrale.Per questo motivo nel 1190 è stata fatta costruire questa
chiesa, distrutta e poi ricostruita, come la possiamo vedere oggi, grazie ai
fondi elargiti da un famoso commerciante di alcolici, Sir Benjamin Lee
Guinness produttore della famosa birra scura irlandese.L’interno è ricco
di statue, tombe e vessilli commemorativi di battaglie e di personaggi
famosi, come Jonathan Swift che fu il decano di S.Patrizio e che qui è
sepolto insieme alla sua adorata moglie.

Bellissima
è anche la Christ Church, Cattedrale antichissima costruita dai Vichinghi
nel 1038 ma poi restaurata più volte dagli Anglo-normanni, in seguito a
incendi e devastazioni.Della più vecchia cattedrale di Dublino , riamane
solo l’originale cripta medievale, ancora splendidamente conservata.L’interno
è bellissimo, in stile gotico come S.Patrick, e conserva alcune reliquie
come il cuore di S.Lorenzo O’Toole e la tomba di
Strongbow, invasore normanno che collaborò con O’Toole alla
ricostruzione della Cattedrale.
Tipiche
di Dublino, sono le porte georgiane coloratissime in Merrion Square, dove al
n.1 trascorse l’infanzia Oscar Wilde.

Rilassante
passeggiare a St.Stephen’s Green meraviglioso parco dove i dublinesi amano
fare picnic, dar da mangiare ad anatre ed oche nei piccoli laghetti o
chiacchierare sulle panchine, vicino alle splendide aiuole ricche di
magnifici fiori.E poi come non apprezzare i mitici pub irlandesi, dove
gustando un’ottima birra, si possono anche assaporare i piatti tipici di
carne o salmone della semplice cucina irlandese. Purtroppo
la fine della nostra permanenza in Irlanda è arrivata.Appena giunta in
Italia, la nostalgia della terra d’Irlanda si fa già sentire nel cuore…mi
mancano le distese di verde immenso, che si confonde con un cielo unico ed
irripetibile..mi mancano i suoni, le musiche e le storie della gente
irlandese, così semplice,simpatica ed ospitale ma anche fiera ed orgogliosa
delle proprie origini e delle proprie tradizioni;legami che sono ancora
saldi e forti e che questo popolo riesce ancora a mantenere vivo nelle nuove
generazioni, forse grazie all’amore che provano per la loro terra, la
terra dei valorosi Celti ,dei Druidi, degli Elfi e delle Fate.
top
|
|