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info : Mirella e Cele

 

La Provenza è una regione molto impegnativa dal punto di vista culturale; sono così tante le cose da vedere che ho dovuto ovviamente fare una scelta. 

Il mio itinerario consigliato è dunque il seguente:

·        Parco Regionale della Camargue : Les Saintes Maries de la Mer - Aigues- Mortes 

·        Le grandi città: Arles e Avignone

·        Luberon: città medioevali Gordes e l’Abbazia di Senanque, Roussillon

·        Mare: Bouches du Rhone: Cassis, la Ciotat e le falaises

Parco Regionale della Camargue : Les Saintes Maries de la Mer - Aigues- Mortes 

La Capitale della Camargue è “Les Saintes Marie de la Mer”, una cittadina, sul mare (Mediterraneo) circondata da immensi stagni e terre selvagge dove puoi trovare i fenicotteri rosa a due passi da te ed i “mas” (casolari tipo fattorie) dove allevano tori e da dove puoi partire per fare passeggiate a cavallo.

  

Da Milano, dista circa 600 Km.

Da fare (nel villaggio):

-       Puoi noleggiare la bici e fare i percorsi (attenzione per lo più sono molti faticosi e devi essere allenato) fra gli stagni, le saline ed i fari.

I prezzi per il noleggio bici sono i seguenti:

½ giornata:   50 F

1 giorno:    90 F

3 giorni:    220 F

-       Puoi andare nei ranch nei dintorni e andare a cavallo sugli stessi percorsi.

-       Puoi prendere il sole su di una spiaggia bianca (chiamata Brise de Mer) lunga circa 30 chilometri.

-       Puoi fare una gita in barca sul “Piccolo Rodano” partendo dal porto situato nel centro del villaggio. Il tour dura circa un’ora e mezza e costa (in agosto) 60 F. (= Lit 18.000 circa). Dalla barca puoi fare varie foto alla natura ed agli animali in libertà e, se ti va bene, puoi trovare anche i “guardians” al lavoro cioè gli allevatori che portano al pascolo le loro mandrie di tori.

 

 -       Puoi visitare la chiesa romanica e la cripta di una delle tre Sante approdate in questo villaggio dal mare: Santa Sara, la Vergine Nera, patrona dei gitani.

Da vedere (nei paraggi):

-       A quattro chilometri da Saintes Maries:

Parco ornitologico “Pont de Gau” (costo 35 F = Lit. 10.500) dove puoi addentrarti in vari percorsi a piedi nella natura.

Il più lungo dura circa due ore e puoi vedere fauna selvaggia, tori e cavalli e le voliere.  -       Parco della “Capelière” e dello stagno de “Vaccares”, il più vasto della riserva naturale.

 

 A ottanta chilometri da Saintes, visita alle Saline di Giraud, con possibilità di visita delle immense di distese in trenino (= 35 F)

AIGUES MORTES

Si trova a circa 20 Km da Saintes Maries.

Da vedere le mura, il castello e la torre di Costanza (costo F. 35).

E’ un villaggio fortificato nato per la volontà del Re Luigi IX (conosciuto come San Luigi) il primo di disporre di un porto del Mediterraneo (dal quale è partito, fra l’altro, per le crociate).

 ARLES

A trentasei chilometri da Les Saintes Marie c’è Arles, grossa città sul Rodano, famosa per avere ospitato Van Gogh. Vi abitò per più di un anno e qui dipinse più di 300 quadri.

Da vedere: la “Place des Lices” uno scorcio della quale (piazza ombreggiata da platani) è stata dipinta da Van Gogh.

Il ponte di Langois (che si trova a Sud d’Arles, non proprio vicino al centro della città).

E’ una città romanica e lo dimostrano: l’arena (dove, a tutt’oggi, si svolgono le corride), Les Alycamps (l’antica necropoli), il teatro antico, le terme di Costantino (costo medio di ingresso: 20 F).

AVIGNONE

Sorge a circa ottanta chilometri da Les Saintes Maries e si trova nel dipartimento di Vauclause.

Dietro le mura medievali che circondano tutta la città si trova il magnifico Palazzo dei Papi (costruito nel XIV) e la sua piazza, da dove parte addirittura un trenino che ti porta a visitare l’immenso palazzo (giro all’esterno) ed i suoi giardini.

Avignone è famosa anche per il Ponte di S. Benezet (costruito nel XII sec, distrutto e parzialmente ricostruito nel XIII sec., è stato definitivamente abbandonato nel  XVII sec.) e ora cimelio storico (N.B.: a proposito, si paga anche un giro sul ponte: 20 Franchi = Lit. 6.000 circa !).

 

LUBERON 

Il LUBERON è un parco naturale regionale che si estende lungo 67 villaggi fra il dipartimento di Vaucluse e le Alpi.

E’ in questo parco (o giusto sui suoi confini nord)  che si trovano i cosiddetti villagi classificati “i più belli della Francia”.

Ti consiglio di visitare:

-         Gordes e l’Abbazia di Senanque.

-         Roussillon 

GORDES

A 38 Km. a est di Avignone), mi ricorda molto i paesetti arroccati sulle colline umbre. E’ un villaggio medievale molto caratteristico, con viuzze strette, case in pietra, archi, volte ed un panorama meraviglioso sulla vallata e sulla montana del Luberon.

    

Una volta arrivato fin su nel centro del paese, puoi visitare il castello medievale che ospita il comune ed un museo di un pittore contemporaneo lì del luogo.

Devi assolutamente andare a vedere l’Abbazia di Senanque (costo F. 35)  che si trova in una vallata verde lì vicino, circondata da un campo di lavanda. E’ abitata ancora da pochi monaci cistercensi che producono miele, essenza di lavanda e liquori. Non perdertela !


ROUSSILLON è stata una sorpresa ed è forse il più carino fra tutti i villaggi che ho visitato !

Questo è il paese dell’ocra, e anche le case sono di terra rossa. E’ una paesino arroccato sui monti dalle cui terrazze di gode un panorama sulla vallata circostante verde e percorsa da falesie d’ocra tipo canyons.

Devi assolutamente percorrere il “Sentiero dell’ocra” (costo 20 F) dove, facendo un percorso di circa un’ora e mezza, ti ritrovi in queste “gole” di terre rosse e falesie.

Ultimo salto al mare per “riposarsi” dalle visite effettuate all’interno:

CASSIS, LA CIOTAT e la ROUTE DES CRETES

Da Marsiglia a Cassis le “calanques” formano un luogo  classificato “unico” in Europa; canyons e rocce bianche formano le falesie e qui, le più alte, dominano il mare da un’altezza di 400. Si visitano sia dal mare (tramite tour in barca) che attraverso sentieri che si arrampicano sui monti.

E’ proprio da Cassis, una bella stazione balneare ai piedi di una impressionante falesia (Cap Canaille) che parte la “route des crêtes” e che la collega a La Ciotat da sentieri impressionanti e dai quali si vede un panorama eccezionale.

 

 

 

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