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info : Davide e Paola

Castelli, fantasmi, natura, cornamuse, scogliere a picco sul mare. Benvenuti in Scozia, terra dal sapore antico abitata da un popolo fiero e sanguigno, ospitale e orgoglioso delle sue tradizioni.

La nostra prima tappa è Edimburgo, un gioiello che scopriamo passeggiando nell'elegante Princes Street, la strada principale della città, che si trova proprio a fianco dei bellissimi giardini. Qui, seduti su una panchina, vediamo camminare davanti a noi un irriverente scoiattolo che sembra darci il benvenuto. Dopo un'improbabile partita a golf andiamo a visitare il bel castello che domina la città, ricco di storia e tesori. Percorriamo poi il Miglio Reale, il viale che collega la rocca all'abbazia di Edimburgo, dove una volta si svolgevano le cerimonie reali. 
Di sera, nella città vecchia, assistiamo al "Military Tattoo", spettacolo folkloristico a base di kilt, costumi d'epoca e bande militari. 

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Lo show è ad uso e consumo dei turisti, ma ha un indubbio fascino e i suoni delle cornamuse nel castello, illuminato dalle fiaccole, creano un'atmosfera da notte incantata d'altri tempi. 

Il giorno seguente proseguiamo la visita della città e ci rechiamo allo Scotch Whisky Heritage Centre, il museo del whisky, dove viene illustrato il procedimento che porta alla nascita di questo prodigioso liquore. 

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Sono le 10,30 del mattino ed è prevista anche la degustazione: nonostante l'ora, non possiamo esimerci. Proseguiamo così la giornata ancora più in…allegria. Qui il whisky è ben diverso da quello che viene commercializzato in Italia: il sapore è più ricco e corposo e finisce per conquistarmi, nonostante non fossi mai stato prima un estimatore di questo liquore. 

Continuiamo la visita di Edimburgo recandoci sulla verdissima collina che sovrasta la città dove ci concediamo un meritato riposo; dall'alto ammiriamo la residenza che utilizzano i sovrani d'Inghilterra quando si recano nella capitale scozzese. Mi viene da sorridere pensando al tassista che ci ha accolto all'aeroporto illustrandoci i motivi per i quali molti scozzesi non amano gli inglesi e i suoi sovrani. I più accesi nazionalisti, tra i quali il famoso attore Sean Connery, si spingono fino a chiedere l'indipendenza totale della Scozia da Londra. 

La serata la trascorriamo in un caratteristico locale (The last drop, cioè l'ultimo cappio), così chiamato perché qui si svolgevano, secoli fa, le esecuzioni dei condannati a morte. In questo pub assaggio (solo io, mia moglie si rifiuta) l'haggis, il tipico piatto scozzese composto da interiora di pecora fatte bollire dentro lo stomaco dello stesso animale. Le premesse sono sconcertanti, ma il risultato è sorprendente: provare per credere !

Il giorno seguente partiamo alla volta di St.Andrews, graziosa cittadina famosa per essere la "mecca" dei golfisti. 

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E' qui, infatti, che secoli fa nacque questo sport, come testimonia anche un museo, ed è sempre qui che tuttora si gioca uno dei più prestigiosi tornei del mondo. In Scozia tutti giocano a golf: è uno sport popolare, non come in Italia, dove è riservato a una ristretta élite. Mentre camminiamo ci imbattiamo in un matrimonio scozzese, con gli immancabili kilt e le cornamuse: molto suggestivo.

Il giorno successivo si parte alla volta delle mitiche Highlands, nel nord del paese. Mano a mano che ci avviciniamo scompaiono le dolci colline delle Lowlands del Sud e il paesaggio diventa più aspro e selvaggio. Nelle Highlands entriamo in contatto con i più suggestivi panorami tipicamente scozzesi, sempre accompagnati dallo scottish weather, molto variabile, ma finora stranamente clemente con noi. Il punto di arrivo è Inverness, cittadina non particolarmente degna di nota, ma ideale come base per le escursioni. Iniziamo alla grande: destinazione Isola di Skye. 

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Prima di arrivare ci fermiamo all'Eilean Donan Castle, il castello dove hanno girato il film "Highlander", che è anche la sede del clan Macrae. L'atmosfera è molto suggestiva: nuvole cupe, corvi gracchianti e sull'isolotto di Loch Shiel, collegato alla terra ferma da un ponte, il castello. La foto ricordo è d'obbligo.

Si prosegue con il traghetto (ora è stato costruito un ponte) per raggiungere l'isola di Skye 

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e…signori, ecco la Scozia ! Scogliere a picco sul mare, gabbiani nel cielo, immense distese di un verde brillantissimo, natura incontaminata, boschi profumati, paesini da fiaba: tutto sembra essere magico e mozzafiato. Quest'isola, con i suoi spazi e i suoi silenzi, rimarrà per sempre impressa nelle nostre menti e nel nostro cuore.

Sulla via del ritorno ci divertiamo a prendere stradine a caso, dove siamo solo noi e la natura, e ci imbattiamo sempre immancabilmente in paesaggi stupendi, ricchi di boschi e laghi, dove anche i pochi paesi segnalati sulla cartina sono composti da quattro, dicasi quattro case ! Ogni tanto la strada viene sbarrata da qualche pecora pigra, che sembra quasi aspettare l'immancabile fotografia prima di andarsene. Osservando le lunghe distese verdi, uguali a come erano probabilmente qualche secolo fa, ci si aspetta quasi di vedere spuntare all'improvviso William Wallace, l'eroe nazionale le cui gesta sono state narrate nel film "Braveheart". 

Il giorno seguente proseguiamo le nostre escursioni "naturalistiche" tra cascate e boschi, fino a quando non ci imbattiamo nel bianco e imponente Dunrobin Castle. 

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Qui ci immergiamo in un atmosfera d'altri tempi per poi riposarci negli stupendi giardini che lo incorniciano, proprio a due passi dal tempestoso e affascinante mare del Nord. Arriva poi anche il momento dell'immancabile visita a Loch Ness, il lago del fantomatico mostro. E' uno dei posti più famosi della Scozia ma, tutto sommato, uno dei meno significativi. Cosa si può vedere ? Un bel lagone e un museo sul mostro per turisti allocchi. La Scozia è molto, molto di più.

Prima di ritornare in Italia ci fermiamo ancora a Edimburgo, dove nel frattempo è iniziato il festival degli artisti da strada. La città è così resa ancora più allegra da musicisti, saltimbanchi, pittori e chi più ne ha più ne metta. Mentre ci avviciniamo all'aeroporto il sole si alterna continuamente alla pioggia, nella migliore tradizione scozzese, fino a quando il cielo si accende con un bellissimo arcobaleno. 

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Arrivederci Scozia! 

 

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