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5.000
Km in 3 settimane, il nostro obiettivo.
Siamo
partiti da Milano, destinazione Spagna del sud, ce la faremo?
Dopo
15 ore al volante la prima tappa è stata Gandia (100 Km a sud di
Valencia-Costa Blanca); classica cittadina di mare, hotel, negozi, locali e
passeggiata lungomare. Sosta di 2 giorni dove abbiamo potuto prima di tutto
riposarci e poi apprezzare dell’ottimo pesce. Caldo torrido.
Seconda
tappa Marbella (Costa del Sol); classica città non di mare, boutiques,
grattacieli, traffico infernale e ristoranti di lusso. Sosta di sole 2 ore
poi la fuga in direzione sempre più a sud.
Terza
tappa Estepona, cittadina poco più a sud di Marbella (50 Km circa) molto
caratteristico il centro città, isola pedonale affollata di gente e locali
tipicamente spagnoli. Le spiagge possono ricordare un po’ quelle americane
alla “Baywatch”, torrette di avvistamento, bagnini tutto muscoli,
windsurf all’orizzonte e vento, tanto vento, troppo vento.
Alla
disperata ricerca di un posto per dormire veniamo colti da crisi di
stanchezza e di fame. L’ufficio del turismo ci dota di cartina con tanto
di elenco hotel e relativi numeri di telefono; è tutto inutile, neanche un
letto libero. Decidiamo di continuare verso Gibilterra seguendo la
strada della costa, dopo 50/60 Km, come un miraggio, ci appare da lontano
una graziosa pensioncina. Anche se demoralizzati ci fermiamo per chiedere
una camera per la notte; evviva, l’abbiamo trovata. La facciata opposta a
quella sulla strada è arroccata sulla roccia a strapiombo sul mare, uno
spettacolo da favola. Il rosa del tramonto illumina Gibilterra che ormai
vediamo all’orizzonte. Non possiamo non fermarci almeno due giorni in
questo posto da sogno; diventati ormai “abituè” del ristorante li
vicino, abbiamo potuto degustare i piatti tipici del posto a dei prezzi più
che accessibili. Le giornate di mare passano lente ed oziose, pochi bagni
(acqua freddissima forse a causa della corrente dello stretto), vento forza
nove, e tante dormite sotto un sole cocente (circa 36 gradi).
Tappa
successiva Gibilterra

La
giornata è limpidissima e con un cielo blu quasi innaturale che fa
risaltare il bianco marmoreo della moschea più a sud d’Europa....

A
pochi passi dalla moschea, affacciato sull’oceano, si trova un punto di
osservazione dal quale è possibile scorgere la vicina costa africana e
Ceuta (Ceuta è una colonia spagnola in terra marocchina). Gibilterra è una
citta’ portuale molto trafficata e molto sporca, ma abitata da persone
molto cordiali e pazienti (dato il nostro inglese più che scolastico).
Una
giornata è sufficiente per vederla tutta, due per uscire, dato che la fila
in dogana e lunga e lenta.
Decidiamo
quindi di continuare il viaggio fino a Tarifa (che guardando sulla cartina
è più a sud di Gibilterra) detta anche città del vento (dopo abbiamo
capito il perché) paradiso per intenditori del buon windsurf con una
spiaggia lunga “solo” 16 km.
Piccola
cittadina di marinai con marcate influenze arabe per le sue casette bianche
senza tetto.....

......e
per i meravigliosi mosaici colorati che le decorano. Potevamo non fermarci?
Certo che no, ci siamo subito dati da fare e dopo circa tre ore abbiamo
trovato un “Hostal” (piccole pensioni solitamente a conduzione
familiare) dove con pochi soldi si può pernottare in camere pulite. Una
bella settimana di riposo passata tra lunghe giornate in spiaggia
(deserta)......

.......
bagni tra cavalloni e surfisti, visite culturali tra castelli, santuari e
mulini a vento (numerosissimi nella zona).
Sulla
via del ritorno tappa obbligata a Granada, capitale della provincia Andalusa
alle falde della Sierra Nevada, dove visitiamo l’Alambra, piccola citta’
che sorge sulla collina di Granada ; al suo interno si trovano l’Alcazaba,
fortezza araba risalente al XIII secolo, la torre della Vela e numerosi
palazzi in stile arabo con mosaici risalenti al tempo di Maometto I°.
Da
qui decidiamo poi di fare due passi nel quartiere dell’Albaicin dove si
rifugiarono i Mori dopo la conquista cristiana. Case e cortili fioriti molto
suggestivi in quanto sono rimasti invariati nel tempo.
Dopo
altre 15 ore di viaggio decidiamo di fermarci a L’Escala (costa Brava) per
gli ultimi quattro giorni di vacanza che decidiamo di passare in un
graziosissimo campeggio (anche perché gli alberghi sono tutti pieni).
Ultimi giorni che passiamo all’insegna del riposo, passeggiate tra mille
negozi sempre aperti, una spiaggia e un mare così così e una pealla super.
Le
vacanze sono finite, si pensa già a quelle dell’anno prossimo, Spagna del
nord.
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