|
Cima Coppi (Fumaiolo) |
info
: Stefano |
Come
ormai consuetudine (da qualche anno) nei primi giorni di Agosto sono partito
per un “raid” in solitario della durata di un giorno con il mio scooter
Aprilia SR Sunfire 50cc (del 1994).
Parto
da Lugo (RA) alle 07,30 con una temperatura non degna del mese di Agosto (ha
nevicato nei giorni precedenti sulle cime Dolomitiche), con direzione Faenza
– Passo della Colla – Dicomano.
Mi
dà qualche apprensione l’affidabilità dello scooter, nei giorni
scorsi mi si è infatti rotto un tubicino che porta l’olio di
lubrificazione al carburatore e nell’occasione ho fatto cambiare anche le
pastiglie del freno a disco anteriore e la frenata non è ancora ottimale.
Il raid è però sicuramente l’occasione per rodarle, ovviamente con
opportuna prudenza.
Dopo
Marradi la salita diventa impegnativa fino al passo della Colla poi lunga
discesa con molte curve, sicuramente più divertente della salita
considerata la scarsa potenza disponibile e l’ottima maneggevolezza del
mio bolide, fino a B. San Lorenzo, Vicchio (il paese di Pacciani...),
Dicomano.
Come
ogni volta che passo da queste parti mi colpisce il forte odore di
“bosco”!
A
Dicomano decido di affrontare il mitico (per i motociclisti Romagnoli) passo
del Muraglione che ho già percorso (in senso inverso) qualche anno fa.
Il
passo è caratterizzato veramente da un muro che divide, in curva e per un
breve tratto, le due carreggiate della strada. C’è anche un vecchio
albergo/bar/ristorante che è punto di ritrovo per mitici raduni e dove
viene venduto un libricino con tutti i percorsi appenninici emiliano-toscani
per focosi motociclisti visibile anche su www.curveetornanti.it. Sul web
c’è anche il relativo sito www.muraglione.it

Fatta
la dovuta tappa ristoratrice, riparto in direzione Forlì e dopo Bocconi
devio su una stradina secondaria in direzione Premilcuore.
La
strada è tortuosissima, scarsamente asfaltata e assolutamente deserta. Mi
viene da pensare che se scivolo via mi troverà solo qualche cercatore di
funghi, forse a settembre-ottobre!
A
Premilcuore mi stupisco come piccoli paesi collinari, peraltro molto carini,
possano essere meta di tanti turisti. D’altronde è agosto anche qui.
Proseguo
poi per Galeata, S. Sofia. Mentre attraverso il Passo del Carnaio, non
difficile e piuttosto brullo, si fa ora di pranzo e mi fermo in un
ristorantino.
Quindi,
dopo aver attraversato S.Piero in Bagno, decido di salire sul vicino Monte
Fumaiolo.
Sulla
sommità mi fermo vicino alla sorgente del Tevere. Da questo punto non
riesco a vedere il mare, come mi è capito diverse volte salendo.

Dopo
breve sosta riparto e scendo in direzione di Nuova Feltria che raggiungo
distratto dal bel paesaggio: vedo infatti la rocca di San Leo, il versante
Sud-Ovest di San Marino (sono abituato a vedere il piccolo Stato dal mare,
dalla parte opposta) ed anche il mare e le città della riviera.

Salgo
nuovamente verso Sant’Agata Feltria, stupendo borgo medievale che ho visto
circa 30 anni fa nell’occasione di una gita collettiva (auto e moto, io
con il mio Moto Guzzi Corsaro 125 che ricordo non frenava per niente!) di
maturandi e prof. dell’ITI di Cesena andando a trovare un nostro compagno
di scuola che abitava là.
Il
borgo è rinomato per la Sagra del Tartufo e il formaggio di fossa (allego
foto della mappa delle fosse, mappa incastonata nelle mura della rocca).

Dopo
breve sosta ultima volata fino a
casa passando da Mercato Saraceno, Borello, Meldola e Forlì.
Come
mi auguravo l’anno scorso il tempo è stato nettamente migliore, anche se
molto fresco per essere Agosto e comunque molto più gradevole di tutte gli
altri raid.
Non
ho migliorato il mio record personale di 480 km dell’anno scorso ma me ne
sono sorbito comunque circa 380 e sopratutto molti di più in
montagna-collina essendo rimasto sempre sul crinale-confine delle colline
romagnole-toscane-marchigiane.
La
mappa del raid (600 Kb)
Al
prossimo raid...
top
|